V.I.T.R.I.O.L.

Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem. (Veram Medicinam) che significa:
Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta (che è la vera medicina).

Io non so' dove si trovi un pezzo della Vera Cruz, non so' dove si trovi la punta della Lancia di Longino, non so' dove si trovi la Pietra Filosofale, ma so' con certezza che il Santo Graal si trova nel cuore di molti fra noi.
pier

BENVENUTI

INVITO TUTTI AD ISCRIVERSI AL GRUPPO DI FACEBOOK "ESOPSICOLOGIA";
un gruppo che parte da un ufologia di tipo PARAFISICO, poiche' abbiamo constatato che l'ufologia stellare/extratterrestralista tende ad escudere la parte di casistica che non puo' essere spiegata con l'ipotesi di una razza proveniente da una stella lontana, e non, invece, da un universo contiguo. pier

QUESTO E' UN CANALE DI LIBERA INFORMAZIONE E CONFRONTO SU TEMATICHE CHE I MEDIA DI REGIME GLOBALE NON TRATTANO MAI (PERCHE' COSI' E' STATO ORDINATO LORO).
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IO SONO NESSUNO, MA TANTI NESSUNO MESSI INSIEME FANNO QUALCUNO.
INFORMARE E RESISTERE CONTRO UNA SOCIETA' CHE VA A ROVESCIO RISPETTO A QUELLI CHE SONO I VALORI UNIVERSALI DELLA NATURA O, PER CHI HA FEDE, DI DIO.
in fede,
pier

me stesso

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"they live"

martedì 18 maggio 2010

ISTRUZIONI PER L'ILLUMINAZIONE (da pier)

ISTRUZIONI PER L' ILLUMINAZIONE :

Yoga-Wung wuei- Zen = arte del non-agire.
Il Taoismo, madre dei tre sistemi filosofici orientali (Buddismo, Taoismo e Induismo) ci insegna la Via (Tao) dell' azione disinteressata.

Lo scopo finale e' quello di liberarsi dal Dharma (cioe' dal ciclo delle nascite e morti , la reincarnazione perpetua) e di raggiungere la Persona Assoluta, cioe' Dio, nel suo pianeta o piano (di realta').

Come primo insegnamento, tralasciando tutte le virtu' necessarie come carita', spiritualita', non-violenza, amore, conoscenza etc., l' Induismo ci allerta sulle tre influenze che la Natura Materiale dell ' Universo esercita sull' Uomo;
esse sono :

1° INFLUENZA : VIRTU' (un uomo troppo virtuoso sara' sempre cosciente della sua superiorita',
percio' non incline all' illuminazione)

2° INFLUENZA : PASSIONE (un uomo schiavo dei suoi istinti non ha accesso all' illuminazione)

3° INFLUENZA : IGNORANZA (caratterizza il nuovo millennio, un uomo privo di conoscenza (vera)
non ha accesso all' illuminazione)

Esistono tre modi per cercare di liberarsi dalle catene delle tre influenze:

1° LA MEDITAZIONE

2° LA RICERCA DELLA CONOSCENZA

3° L'AZIONE DISINTERESSATA (cioe' agire sempre senza mai pensare ai vantaggi materiali che le
nostre azioni ci porterebbero)

(4° ILLUMINAZIONE IMMEDIATA PER VOLONTA' DI DIO )

La Via che consiglio e che io stesso cerco umilmente di camminare e' quella di coltivare la cono-scienza, cioe' la scienza del conoscere, che , come Dio spiega ad Arjuna nella Gita, e' la Forza Vitale che pervade ogni essere vivente.
I cristiani, come me, possono anche chiamarlo Spirito Santo, gli induisti Bramhan, ma il concetto non cambia di una virgola.
La forza vitale e' imprescindibile dal concetto stesso di vita o esistenza vivente solo che la maggior parte degli esseri umani non e' piu' in grado di percepire tale energia sottile, poiche' la gente vive di emozioni troppo grossolane, grezze, prive di ogni senso e tutto cio' che ci circonda, i nostri grattacieli e citta', la nostra "societa' civile", la scuola, tutto cio' che ci circonda sembra essere li' appositamente per farci perdere quelle virtu' e quei valori che soli possono aiutare a recuperare la forza vitale, la conoscenza.
Questa e' la realta' che abbiamo, ora, sotto gli occhi ed e' contro questa illusione che dovremo combattere, sotenuti da Dio, nostro padre e dai nostri fratelli che sanno.
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute et conoscenza."(Dante)

Pier


Dio : "Di ogni creazione io sono l'inizio, la fine e anche la meta', o Arjuna. Tra tutte le scienze Io sono la scienza spirituale del se', e tra i logici io sono la verita' conclusiva!"

"Tra i purificatori io sono il vento, e tra coloro che portano le armi sono Rama, e tra i corsi d'acqua sono il Gange."

"..tra i dominatori Io sono il tempo, tra le bestie sono il leone etra gli uccelli sono Garuda (aquila ndr)."

"...tra gli esseri celesti Io sono Indra, il re del cielo, tra i sensi sono la mente e negli esseri viventi sono la forza vitale (la cono-scienza ndr)."

"Tra le truffe Io sono il gioco d'azzardo e sono lo splendore di tutto cio' che risplende. Sono la vittoria, l' avventura e la forza del forte."

"Tra i vari metodi di lotta contro l' illegalita' sono la punizione, e tra coloro che cercano la vittoria sono la moralia'. Delle cose segrete sono il silenzio e del saggio sono la saggezza."

"Inoltre, Arjuna, Io sono il seme generatore di tutte le esistenze. Non c'e' essere mobile o immobile (visibile o invisibile-ndr) che possa esistere senza di me."

"A coloro che mi seguono con amore, do' l'intelligenza necessaria per venire a Me. ..Per mostrar loro una misericordia speciale Io, che dimoro nel loro cuore, dissipo le tenebre nate dall' ignoranza con la torcia luminosa della conoscenza."

"Sono l'anima suprema situata nel cuore di ogni essere...sono l'inizio, la meta' e la fine di tutti gli esseri."

CONCLUSIONI:

Dio :"Coloro che sono liberi dal falso prestigio, dall'illusione e dalle false relazioni, che comprendono l'eterno, che hanno chiuso con la lussuria materiale e hanno superato la dualita' della gioia e del dolore, e senza preplessita' sanno come arrendersi alla Persona Suprema, raggiungono questo regno eterno"

"..ma nel corpo e' presente un altro Essere, un beneficiario trascendentale; e' il Signore, il proprietario supremo,il supervìsore e il consenziente, conosciuto come l' Anima Suprema......Alcuni precepiscono la presenza dell' Anima Suprema all'interno di se' , coltivando la meditazione , altri coltivando la conoscenza....Inoltre vi sono alcuni che, pur non essendo esperti nella conoscenza spirituale, cominciano ad adorare il Signore Supremo dopo aver sentito parlare di lui..anch'essi trascendono il ciclo di nascite e morti. (Dharma)"

"Dio, la Persona Suprema , disse:
L'assenza di paura, la purificazione dell'esistenza, lo sviluppo della conoscenza spirituale, la carita', il controllo di se', ..l'austerita',la semplicita', la non-violenza, la veridicita', l'assenza di collera, la rinuncia, la serenita', l'avversione per la critica, la compassione verso tutti gli esseri, l'assenza di cupidigia, la dolcezza, la modestia, LA FERMA DETERMINAZIONE, il vigore, il perdono, la forza morale, la purezza, la liberta' dall'invidia e dalla sete di onori---queste sono qualita' trascendentali, proprie degli uomini (e donne) virtuosi, dotati di natura divina, o discendente di Bharata."

da la "Bhavagad-Gita" presentato e selezionato by Pier
Incarnazione della Persona Assoluta sul pianeta Terra sotto forma umana di Krishna (rappresentato alla nascita con quattro braccia e poi con due..)

PS :
il segreto e' tenere la nostra mente sempre ferma in Dio, anche quando ci divertiamo (di-vergere), o siamo impegnati, mentre facciamo una doccia o un bidet.
Poiche' Lui sempre ci vede, l'unica risposta umana possibile e' che anche noi "guardiamo" sempre Lui.
Dopo poco che insisterero in questa disciplina mentale chiamata yoga, i frutti arriveranno, profumati e dolci.
Cominceremo a ricevere i doni di Dio, ovvero i SEGNI.
Attraverso i segni, Dio ci fara' capire che abbiamo compreso quanto ci ami e , anche attraverso fortune d'ordine materiale, ci dimostrera' che se noi pensiamo a Lui, Lui si prendera' cura particolare di noi nel complesso che ci forma : corpo, spirito e anima (la mente e' spirito).
pier

lunedì 17 maggio 2010

LA COSCIENZA DELL' AQUILA (Pier)

L'AQUILA : pochi sanno che l'aquila puo' vivere fino a 70 anni. Non a caso dico puo', perche' e' una sua scelta cosciente. Quando un' aquila raggiunge i 40 anni, il suo becco e' completamente consumato, non piu' adatto a strappare le carni, i suoi artigli diventano altrettanto consumati, cosi' non e' piu' in grado di afferrare una preda.
Le sue piume sono cosi' malandate da influire negativamente sul volo.
Allora sopraggiunge la Scelta: un' aquila di 40 anni puo' scegliere se lasciarsi morire, poiche' non piu' in grado di procacciarsi il cibo, oppure rinascere a nuova vita e raggiungere i 70 anni.
Se l' aquila decide di voler vivere, va' a posarsi su di un altissimo picco e passa 150 giorni (5 mesi) spaccandosi il becco e gli artigli sulla roccia e strappandosi una per una le piume in un processo dolorosissimo. Fatto' cio' la cheratina riforma il becco e gli artigli e rinascono piume totalmente nuove; ora quest' aquila puo' tornare a cacciare, ora ha davanti una seconda vita. pier

"..tra le bestie sono il leone e tra gli uccelli sono Garuda (aquila)" Krisnha da la Gita.

sabato 8 maggio 2010

wung wei impulse

venerdì 7 maggio 2010

SACRA SINDONE E C.I.C.A.P.

RECENTI SCOPERTE SULLA SACRA SINDONE :
INTERVISTA A BARBARA FRALE

Lunedì 30 novembre 2009

Sulla Sindone, è certo, non si finirà mai di discutere. Dopo la pesante affermazione di qualche settimana fa da parte del CICAP e dell’UAAR relativa alla presunta scoperta del metodo per realizzare lenzuola in tutto e per tutto simili al lino sacro, puntualmente smentite da più esperti su queste pagine, oltre che su altri giornali, ecco adesso una prova a favore dell’autenticità della reliquia più famosa al mondo. Si tratta questa volta della decifrazione di alcune scritte presenti sul tessuto del sudario. Una grafia che, a detta degli esperti, risale inconfutabilmente al I secolo, ossia in quel periodo di tempo che va dallo 0 d.C al 100 d.C. A decifrare l’arcano, la dottoressa Barbara Frale, già nota per alcune pubblicazioni di rilievo sui templari, che abbiamo intervistato

Dottoressa Frale, dai Templari alla Sindone, qual è stata la causa di questo “salto”?

Per quanto riguarda la mia formazione nessuna, nel senso che io sono un’archeologa specializzata nelle ricerche sul mondo antico e medievale. Ho passato diversi anni a studiare i documenti risalenti al Medioevo e le mie pubblicazioni più famose sono quelle relative ai templari. Ma questo non significa che in realtà mi sia messa a studiare da poco il mondo antico, anzi. Sono anni che mi occupo di archeologia grecoromana. Diciamo che noi storici siamo piuttosto noti per gli argomenti che piacciono al pubblico. Per fare un esempio: sono anni che i miei studi si concentrano su documenti relativi ai papi del Medioevo. Non abbiamo idea della miniera di risvolti interessantissimi che toccano la storia della Chiesa. Ho provato più volte a proporre alcune indagini all’attenzione di diversi editori. La risposta è sempre stata: «non ha qualcosa sui templari?». Piuttosto avvilente, ma è quello che piace al pubblico, è una “moda”. Quindi mi sono rassegnata a pubblicare solo le mie ricerche sui templari.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2009/11/30/SINDONE-Barbara-Frale-Archivio-Vaticano-una-nuova-prova-dell-autenticit-/2/50980/

Adesso però è arrivata alla Sacra Sindone, in un certo senso di “moda” anche questa

In realtà tutto il materiale, sia i templari sia la Sindone, fa parte di una ricerca che ho svolto per il dottorato in storia all’Università di Venezia. Sono già dieci anni che contemplo entrambi gli argomenti. In effetti occorre lungo tempo per realizzare studi di confronto fra i diversi papiri con i quali ho a che fare.

Anni spesi bene a quanto pare. Lei è infatti giunta a una scoperta eccezionale, ce ne vuole parlare?

Bisogna essere precisi. Io non ho “scoperto” niente nel senso stretto della parola. Capisco che si possa fare confusione su questioni come la Sindone perché si sono ammassati in molti anni argomenti su argomenti. Ma qui occorre risalire a trent’anni fa. Era infatti il 1978 quando il professor Aldo Marastoni, insigne latinista dell’Università Cattolica di Milano, scoprì sul lenzuolo, a occhio nudo, tracce di scrittura in latino reputando che fossero risalenti al primo secolo. Un occhio esperto di scritture antiche come quello di Marastoni non ci mise molto a tirare le somme. Il tutto passò però quasi totalmente sotto silenzio. Poi la questione venne riaffrontata nel 1994 dal punto di vista tecnologico. Un’equipe di studiosi francesi, capeggiata dal professor André Marion del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) ha messo in “chiaro” tutte le scritte presenti.

Io arrivo “tardi”, in realtà il mio lavoro è stato quello di spiegare che cosa significassero le parole contenute in questi segni.

Nel senso che fino al suo arrivo nessuno se ne è mai occupato?

Il fatto è che le avevano scoperte, ma non spiegate. Ovvio che gente del calibro di Marastoni avesse inteso il significato letterale, ma non quello “circostanziale”. Per capire che cosa significhino quei segni bisogna fare migliaia e migliaia di confronti con le epigrafi. Marastoni abbandonò il lavoro. Probabilmente si era un po’ scoraggiato a seguito degli esiti del famoso esame del Carbonio 14. Anche se aveva visto bene: le scritture risalgono a tutti gli effetti al primo secolo.

E gli esperti francesi?

Si sono resi conto che finché si trattava di visualizzare con l’aiuto informatico le scritte tutto andava bene però ci voleva un esperto di scritture antiche. Loro sono matematici e fisici. Le fecero esaminare ad alcuni esperti della Sorbona che individuarono il periodo storico delle scritte fra il primo e il terzo secolo dopo Cristo. La loro analisi si fermò però soltanto alla collocazione storica Credo che il motivo fosse lo stesso di Marastoni. Siccome occorre una lunghissima e molto faticosa ricerca per questo tipo di indagini perché doversi impelagare su un documento che all’epoca era considerato, con un assurdo pregiudizio, di dubbia autenticità?

Poi è arrivata lei, ci dica in che cosa dunque consistono queste scritte?

In un certificato di sepoltura. Quello che noi possiamo vedere ha tutte le caratteristiche di un certificato di sepoltura. Anche se può sembrare strano che ai tempi dell’impero romano si facessero certificati di sepoltura. E invece è tutto il contrario, ci sono numerosissime testimonianze di questi certificati in antichità. E non solo dei Romani. Anche per quel che riguarda l’Antico Egitto, per esempio, disponiamo di una notevole mole di simili documenti. I sacerdoti curavano la mummificazione e stilavano il certificato di morte. Praticamente svolgevano l’esercizio delle odierne pompe funebri.

Questa scritta insomma rafforzerebbe l’idea che la Sindone appartenga al primo secolo?

Molto più che “rafforzarla”. Si può dire con certezza scientifica che l’autore di queste scritte, che ha lasciato queste tracce, è senz’altro un uomo vissuto nel primo secolo dopo Cristo. Il che rende molto difficile che l’intero oggetto archeologico in esame sia più tardo.

Quindi nessun fantomatico realizzatore? Leonardo da Vinci? Un anonimo medievale?

Queste scritte recano con sé dei dettagli che sarebbe impossibile dedurre perfino dagli stessi Vangeli. Sono documenti del tutto “inediti”. Noi oggi siamo in grado di riconoscerli perché a partire dai primi anni del ’900 un mare di papiri scoperti ci ha aiutato a capire come andavano le pratiche di sepoltura nell’epoca presa in considerazione. Nemmeno un genio come Leonardo avrebbe potuto inventarsi una simile falsificazione. Faccio un esempio: nel Rinascimento non si aveva idea di quanto tempo il cadavere di un condannato a morte dovesse restare lontano dalle altre tombe. E via dicendo. Un falsificatore avrebbe usato parole di tutt’altro avviso. Mentre queste scritte sono paragonabili a nuovissime ricerche su questo terreno. Da dove diamine poteva trarre ispirazione il fantomatico anonimo medievale o Leonardo per inventarsele?

Come giudica, le chiediamo un parere da scienziata e archeologa, il fatto che le pubblicazioni “piccanti” sulla Sacra Sindone siano in così grande abbondanza?

Io credo che sia una pura speculazione commerciale volta a far parlare di sé. Oppure per sponsorizzare le proprie posizioni. Prendiamo il ridicolo esperimento del CICAP. In primo luogo la ricerca era pagata dall’UAAR il che non sorprende visti i risultati. Poi la modalità con la quale si è preteso di ricavare una copia della Sindone è davvero risibile. Per intenderci la può fare chiunque abbia un lino e della tempera. Le cose però, analizzando la colorazione autentica del lino, sono un po’ più complesse. Non ci riescono i fisici nucleari figuriamoci gli “esperti” del CICAP. Credo francamente che per loro sia stato un autogol perché se è questa la serietà scientifica con la quale affrontano le questioni misteriose di questo mondo stiamo freschi.

Le sue ricerche sulla Sindone proseguiranno o il mistero del lenzuolo è stato svelato del tutto?

Sicuramente proseguiranno. Non ho pubblicato tutto quello su cui ho raccolto materiale perché mi piace avere moltissimi documenti e prove a disposizione prima di uscire con pubblicazioni scientifiche. C’è ancora tanto da fare e da studiare sulla Sindone e sulla storia in generale. Mi piace considerare il mio studio solo come il passaggio di un testimone in una grande staffetta. Se non fosse stato per gli studiosi che mi hanno preceduto io non avrei scoperto proprio un bel niente. Quindi spero che la mole di materiale da me raccolto possa servire anche per i ricercatori in futuro. Quando si sente dire che qualcuno ha scoperto qualcosa da “solo” il mio personale consiglio è quello di diffidare. Certo può capitare, come è successo per la penicillina, ma si tratta di momenti di “grazia” rarissimi e isolati nella storia della ricerca scientifica. Per lo più tutti noi dipendiamo da chi ci ha preceduto nel tempo.

(Raffaele Castagna)

COMMENTI
30/11/2009 – Stupenda la scoperta e stupenda la scienziata (Pianori Francesco Giuseppe)

La “scoperta” è davvero interessantissima e spero di poterne conoscere di più al riguardo. Stupenda poi la posizione della Dr.ssa Frale, laddove testimonia umilmente di essere solo una staffettista. E’ un’affermazione che da sola dice la sua serietà scientifica. Chi deva farsi pubblicità o difendere una sua idea, per quanto nobile nelle intenzioni,si arroga tutto il merito della scoperta, dimostrando un orgoglio, che molto spesso chiude gli occhi sulla realtà dei fatti studiati. Una piccola doverosa correzione: anche la penicillina ha avuto una scoperta condivisa. Dall’intuizione di Fleming all’effettiva comprensione della portata e alla disponibilità della nuova sostanza c’è stato il lavoro paziente e umile di tanti scienziati. A ulteriore riprova dell’assunto. Grazie, Dottoressa Frale. Ad maiora!

30/11/2009 – ingrandire immagine (meroni gabriella)

Sarebbe interessante avere una spiegazione più precisa della scritta così come è stata rinvenuta sul lino. Vedo in alto un’immagine con delle scritte che presumo siano quelle di cui parla la dottoressa ma è piccola e non si capisce…

30/11/2009 – Sindone (giannino oscar fulvio)

Da torinese appassionato di Sindone ed ex studente del prof Baima Bollone, non posso fare a meno di osservare che sono senza parole, rispetto a come i media stanno trattando le risultanzse dele ricerche di Barbara Frale. Ma come, siamo di fronte all’autentica documentale di un ufficiale di stato civile intorno all’identità del corpo di un certo Gesù posto a morte e avvolto in un telo funebre prima della sua sepoltura, e tranne un recensione a pagina 52 di repubblica più di una settimana fa nessuno se ne dà per inteso? nessuno che si lasci neanche sfiorare dalla portata di tale acquisizione? nessuno che scenda in campo a sottlinearne la portata epocale, sia pur nella doverosa necessità di sottoporre ricerche e risultanze della Frale a tutte le controipotesi del caso? Mioddio, c’è di che riflettere davvero….

http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2009/11/30/SINDONE-Barbara-Frale-Archivio-Vaticano-una-nuova-prova-dell-autenticit-/50980/

piergiorgio scarpa

piergiorgio scarpa

domenica 2 maggio 2010